Il passaggio dei Cinquecento

Mediterraneo militare. Mediterraneo da attraversare.

Eravamo sentimenti di speranza stipati sopra un mare oscuro.
Lucidi occhi di commozione a veder comparire la terra.

La paura è un momento nefasto, un buio che offusca la mente. Decisioni funeste?

E fu un attimo. Una scintilla che brucia.

Ci hanno uccisi le vostre leggi.
Quel mare che ci inghiotte è la vostra arma bianca, caricata dalla paura millenaria d’invasione.
E lava le coscienze
“Fu una barca rattoppata a naufragare”
“Fu una coperta accesa a far soffocare”

Noi, Cinquecento, cadiamo da vivi, smembrati dal mare.
Le lacrime di nostri figli non ce le restituisce il vostro ciarlare di vergogne nazionali.

Tacete! Perché ogni parlare è polvere d’amianto quando un uomo smette di respirare.

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