E quindi odiosamente ti ho sognato.

La questione è questa: stanotte ti ho sognato e mi sono svegliata girata di ovaie! Non ci potevo credere che la tua faccia di culo avesse avuto ancora una volta l’ardire di farsi un giro nei miei sogni. È irritante, è odioso. È illogico. È stramaledettamente illogico.

Non credere: nulla di figo. Non eri un adone a petto nudo (troppo lavoro per l’immaginazione!), eri la solita merda calpestata! Anzi eri l’apoteosi della merda calpestata, dato che mi sbattevi in faccia il tuo menefreghismo!

Un sogno stupido, di quelli senza senso. Un campo chiuso. Letti sfatti, su cui giacciono pile di libri, che passano da un fattone all’altro: ci si drogava di letture e parole importanti. Un momento di estasi.
Ci sei anche tu! Io ti ignoro. Ti ignoro in modo così palese che tu..tu che fai? Mi vieni vicino, mi baci il collo….cazzo! Il collo….l’ipersensibilità all’ennesima potenza! Come pretendi che a te, schifoso insetto, io possa dire di no? Ti proponi. Mi desideri ardentemente, ma ho promesso….tu….tu…”mai più” TU ! Dovessi buttarmi giù dal Duomo contro la mia volontà!
E alla fine TU diventi “forse”. Ti seguo nell’altra stanza. Cretina!
Mi dico “Gli parlo. Provo a fargli capire quello che ho provato”. Parlo. Manco per l’anticamera del cervello ti passa di ascoltarmi! Vai per la tua strada. Imperterrito. Ti parlo. Mi abbracci. Ti respingo, ma ti stringo. E più di respingo, più di stringo. Forte. Basta! Mi divincolo! “STRONZO!! SEI STATO CATTIVO! Perché?” Dici solo “. Io ti risposi. Se tu non leggesti non posso farci nulla! Sei bella…vieni qui!”.
Arriva un personaggio femminile totalmente insignificante da un passato così remoto che da sveglia mi stupirò del suo entrare nella stanza e darmi la scusa per andare via, lasciandoti lì, a ridere forte!

Atterro nella realtà. Mi sconvolge di scazzo la tua presenza nei miei sogni, ma rinsavisco presto:  lo so che non sei tu. Non ho scompartimenti del cuore che recano il tuo nome marchiato a fuoco. Troppo stupida davvero sarei stata a riservarti un tale onore. No…no…la verità è che tu sei la crosticina che pizzica di una stupida ferita dell’orgoglio. Vai staccato, pezzo pezzo. Non credevo…ma evidentemente è così.

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Una risposta a E quindi odiosamente ti ho sognato.

  1. Vix ha detto:

    I sogni servono ad oltrepassare quelle resistenze che ci imponiamo nella vita reale per ostinazione o voglia di dimenticare. Purtroppo questo l’inconscio non lo capisce. Sta lì a ragionare sulle sensazioni, sulle emozioni, sui pensieri reconditi che rimandano a quelle facce di merda che ti hanno fatto sanguinare le meningi a furia di pensare, ma lo fa con una naturalezza pari a quella di una bimba che raccoglie fiori nel prato. E quando ti svegli e ti chiedi: “MA CHE CAZZO?” lui indifeso ti dice: “Io non c’entro nulla, hai fatto tutto da sola…”. Sbagliato. Il raziocinio è una cosa buona proprio perché ci lascia sopravvivere. Altrimenti saremmo delle cretine innamorate croniche che per seguire compagni impossibili si buttano nei crepacci o si fanno “accarrare” per strada. Prendilo per quello che è, un sogno. Magari un sogno brutto, ma non è reale. La tua vita la scegli tu e queste esperienze servono solo a confermarti che stai facendo la cosa giusta lasciandoti tutto alle spalle.

    Per migliorare, comunque, scrivi. Che magari ci fai anche qualcosa di soldi (esperienzapersonalecoff coff coff) 😉 quale rivalsa migliore?

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