Scusa Sara, ma sei solo una delle tante!

femm

Oggi non è cambiato nulla. Oggi, davanti a quell’auto bruciata e a quelle foto rubate che continuano a tenere insieme vittima e carnefice, nessuno ha domandato a se stesso se anche lui/lei abbia contribuito con commenti, machismo e bigottismo ad armare quella mano. Oggi tantissimi invocano la morte per l’assassino o in agghiacciante alternativa il “lei lo ha lasciato e stava già con un altro dopo una settimana” quindi se l’è cercata, l’ha voluto lei oppure “Ma perché non ha denunciato? Stupida!”. Oggi è come ieri, come l’altro ieri, come un mese fa, dopo la morte di altre ragazze in giro per lo stivale.

E allora scusa Sara, ma fingiamo tutti! Fingiamo tutti che ci importi di te e di tutte le persone che come te hanno pagato con la morte una precisa scelta!!! Fingiamo di indignarci per la tua morte…perché ogni morte fa alzare le quotazioni di clic su Fb, fa scatenare il nostro analfabetismo funzionale, la nostra violenza di genere. Nessuno di coloro che si indigna per la tua morte, che invoca la morte per il tuo assassino, ha aperto gli occhi su se stesso e sulle proprie piccole grandi violenze.

Nessuno dei tuoi acuti vendicatori da tastiera accoglierà un ragazzino di 13  anni in lacrime perché è stato lasciato e gli spiegherà che l’amore può finire e che lui deve piangere, sfogarsi e nessuno ha il diritto di giudicarlo meno uomo per questo. Anzi….forse proprio quel lasciarsi andare al dolore sarà il modo più facile per guarire e per diventare un uomo più consapevole. No, purtroppo gli insegneranno che lei “è una puttana!”, “Che se è stata sua, non potrà essere di nessun’altro”. E avranno creato un altro violento.

Nessuno di coloro che si sono “eretti” tuoi difensori dirà alla propria figlia che è bella così come è, che è libera, che non ha bisogno di protezione, che ha diritto ad una vita piena completamente realizzata, che nessuno ha il diritto di giudicare le sue scelte, i suoi vestiti e le sue scollature.

Nessuno dei tuoi supereroi dirà alle proprie figlie e ai propri figli che controllare l’altro, non fidarsi, farsi dare le password dei cellulari, dei computer ecc, non è amore, è controllo puro e semplice. E’ violenza e violazione.

Nessuno dei tuoi aguzzini e aguzzine si guarderà allo specchio e si riconoscerà come il genitore di potenziali assassini. Perché sono tutti santi vergini e i loro figli, maschi e femmine, sono i migliori e se qualcuno gli dice il contrario, giù insulti e offese gratuite. Nessuno di questi genitori chiederà scusa alle proprie figlie perché quella volta che il fidanzato di turno le ha percosse o semplicemente offese, loro sono stati in prima fila a difendere lui e a chiedere “Si, figlia mia, ma tu che hai fatto?”.

Nessuno dei legislatori che hanno reso operativa la parola “femminicidio”, questa bella parola presa-per-il-culo , agirà perché nelle scuole si parli d’amore, di sesso, di identità di genere. Invocheranno pene inutilmente più severe, sulla pelle dei morti, in un delirio securitario, che fa male più alle vittime, strumentalizzate a fini propagandistici, che ai carnefici.

Sì, Sara! Tu sei una delle tante….solo un altro cadavere per le statistiche. Perché domani con un altro omicidio nessuno si ricorderà di te!

E di questo chiedo scusa a te e a tutte le altre. Perché forse anche io potrei fare di più. Potrei avere più coraggio. Ti chiedo scusa perché ho piegato la testa quando “per non litigare”, ho accettato frasi del tipo “eh ma le donne sono così e gli uomini sono così”, accettando una cultura di stereotipi che ci imprigiona, tutti, in ruoli eteronormativi e sessisti. Ti chiedo scusa perché, nonostante tanta buona volontà, alle volte mi manca la forza di combattere tutto questo.

Un abbraccio a te. E a tutti gli altri e le altre.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in società, Storie e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Scusa Sara, ma sei solo una delle tante!

  1. Vix ha detto:

    Andrebbe rivisto tutto questo maschilismo imperante e sradicato dalle menti di chi continua a pensare che piangere sia per i deboli e alzare la voce, le mani o dare fuoco a qualcuno sia per i più forti. Ma non parlo solo delle donne, parlo anche di quei ragazzi che proprio per la loro sensibilità vengono discriminati o restano vittime di soprusi ed atti di violenza che definire bullismo è un eufemismo.

  2. Vix ha detto:

    Ciao Mil, ti ho nominato per i Liebster Award. Ecco il link
    https://vixlarox.wordpress.com/2016/07/08/liebster-award/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...