Distruzione

Mi sento distrutta.
Non ho neanche più la forza di piangere: le lacrime scendono da sole e sto vacillando.
Non capisco.
O meglio capisco e non ci posso credere.
Tutta la forza del mondo, che mi faceva alzare con tre ore di sonno, che mi rendeva forte e determinata,
è vacillata sotto la devastazione di tutto questo.

Ogni volta prendere quell’autobus e sentire che ti stavo perdendo sempre un po’ di più.
E sapere quanto non vedessi sempre sempre l’ora di tornare,
avvisarti e vedere che non ti liberavi neanche un’ora per stare insieme.
Mai sottovalutai le tue esigenze, la tua richiesta di attenzioni e presenza.
Era possibile. Era reale. Era tutto fattibile se solo tu avessi voluto quanto l’ho voluto io
perché è verissimo….”Vola solo chi osa farlo”
e, parafrasando, “Riesce solo chi osa volerlo fino in fondo”.
Ma ad un certo punto hai deciso che nella tua vita non ci dovevo essere più.

Non ti odierò mai perché non fa parte di me.
Proverò rabbia e tristezza fino a quando ogni cosa assumerà un senso.

Volevo solo mi cercassi…
mi dimostrassi un poco di attenzione, affetto e presenza.
Oppure che mi dicessi che per te era finita.
La risposta è stata una manifestata indifferenza, spezzata da una telefonata in una serata, in cui una volta tanto, non avevo il telefono in mano. Ma ti ho cercato…non mi sono sottratta: bramavo anche solo la tua voce, da settimane

Mi risuonano, nella testa, da tanto tempo, le tue parole “Pensa ciò che vuoi dei miei comportamenti”.
E allora io penso che un po’ qualcosa non pacifica neanche te, ma hai deciso che va bene così e, per orgoglio, non farai assolutamente nulla, perché, secondo te, hai fatto sempre tutto tu per venirmi a riprendere.
Quando ci fu il mio errore quel giorno di maggio e il tuo dolore non feci passare un giorno: ero di pomeriggio a casa tua…immediatamente…era troppo importante per lasciar scorrere il tempo.

Spero prima o poi tu ti renda conto di tante cose.
Anche del fatto che pentirsi di ciò che si è fatto non è debolezza,
ma crescita: se, crescendo e guardando indietro, non dicessimo “Forse potevo agire diversamente”,
vuol dire che siamo rimasti piccoli.
Io spero di pentirmi di tante cose,
perché vorrà dire che sarò diventata una persona diversa.

Ho il cuore a pezzi.
Mi manchi.
Ti voglio bene.

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