Sospensione

Tra poche ore
un anno in più

Mi guardo allo specchio.
Mi vedo bella.

Ma ho sempre qualcosa che preme sul petto,
e quando, sola nella stanza, mi faccio compagnia,
respiro forte.
Il mio ventre e il mio sesso mi accolgono,
ma io non rido più:
improvvisamente piango disperatamente
e quel peso sul cuore si fa più sottile,
più leggero.

Piangi bambina,
piangi donna,
è solo il dolore del sentirti considerata nulla
da un silenzio sprofondato
di un amore finito.

Ma non è vero che sei nulla:
tu sei tanto, tu meriti quell’amore totale
che ama l’umano dell’altro
e non la sua idealità.

Tornerai a donare il tuo sorriso
a chi saprà accogliere la semplicità tuo bocciolo di rosa.
Lui, che ancora è il tuo amore,
forse non ha potuto capire
e la rabbia che senti non è innaturale:
è pura umanità.
Falla fluire pur amandolo da lontano.
Ma non denaturare il tuo amore
a causa del dolore.
Il mondo vuole pace e accoglienza
dalle piccole cose alle grandi battaglie.

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